FISIOTERAPIA E RIEDUCAZIONE FUNZIONALE
Fisio Ok
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Magnetoterapia distrettuale e Total Body

La magnetoterapia è una terapia fisica basata sull’applicazione di specifici campi magnetici sul corpo umano. I campi magnetici svolgono una funzione fondamentale nei processi biologici; basti pensare che la terra stessa è un grande magnete e che molti esseri viventi regolano la loro vita in relazione alle variazioni del magnetismo terrestre La magnetoterapia è indicata per il trattamento del dolore ed anche dell’infiammazione e dell’edema, poiché ha effetti sulle cellule del sistema immunitario e sul circolo. Inoltre studi clinici hanno dimostrato che la magnetoterapia può essere efficace nel trattamento dell’osteoporosi e per promuovere sia la saldatura delle fratture che la riparazione e rigenerazione dei tessuti molli, consolidamento osseo, edemi dell’osso e spongiosi ossea, distorsioni, ecc. Viene utilizzata in ortopedia, medicina sportiva, fisioterapia e dai professionisti che utilizzano la terapia fisica strumentale nelle diverse branche specialistiche..  

Si tratta dei campi magnetici pulsati a bassa frequenza e bassa intensità, che vengono indicati con la sigla ELF (Extremely Low Frequency). Intensità basse, non superiori a 100G e frequenze ridotte, non maggiori di 100 Hz, sono oggi alla base della Magnetoterapia, una metodica tradizionale, non invasiva, particolarmente indicata ad esempio per la stimolazione della rigenerazione delle fratture e per rallentare il processo di diminuzione della densità ossea innescato dall’osteoporosi.

La Magnetoterapia può essere applicata in modo mirato, concentrando l’applicazione su particolari distretti anatomici, o in modo totale, sottoponendo l’intero organismo all’azione benefica dei campi magnetici pulsati.  La prima modalità è applicata in caso di patologie localizzate, dovute a trauma, sovraccarico, degenerazione, e nel caso della stimolazione della guarigione di fratture.  La Magnetoterapia totale, invece, viene impiegata per la stimolazione del riequilibrio dell’intero metabolismo e può favorire il rallentamento della perdita di sostanza minerale ossea dovuta all’osteoporosi.

 

Ultrasuonoterapia: gli ultrasuoni sono vibrazioni acustiche ad alta frequenza non percepibili dall’orecchio umano. In campo terapeutico, l’applicazione degli ultrasuoni sui tessuti umani si traduce in un’azione di massaggio cellulare ed inter-cellulare ad alta frequenza. Inoltre, gli ultrasuoni possono essere anche usati in immersione: la testina viene immersa in acqua insieme alla zona da trattare. I tessuti irradiati con ultrasuoni entrano a loro volta in vibrazione, con conseguente dissipazione energetica e produzione di calore. In queste manifestazioni si riassumono appunto gli effetti biologici degli ultrasuoni, effetto meccanico ed effetto diatermico:

  • meccanico: la vibrazione induce l’oscillazione delle particelle tissutali con creazione di micro-flussi,scissione di molecole complesse(proteine),micromassaggio;
  • termico: aumento della temperatura è conseguente all’effetto meccanico per frizione delle strutture cellulari ed è proporzionale all’energia assorbita;
  • chimico: distruzione di batteri, flocculazione di colloidi

Gli effetti terapeutici degli ultrasuoni in parte sono dovuti all’aumento della temperatura. Sono rappresentati dall’analgesia, dal rilassamento muscolare e dall’effetto fibrolitico e trofico

  • Analgesia - L’effetto analgesico è dovuto all’azione del calore e probabilmente anche ad un’azione diretta degli
  • ultrasuoni sulle terminazioni nervose sensitive;
  • la risoluzione delle contratture muscolari dovuta all’effetto termico e di micro massaggio;
  • l’azione fibrolitica dovuta allo scompaginamento del collagene nei tessuti fibrosi;
  • l’azione trofica indotta dalla vasodilatazione con eliminazione dei cataboliti e attivazione del metabolismo cellulare.

Elettroterapia/Tens

Si definisce Elettroterapia l’utilizzo a scopo terapeutico dell’energia elettrica nelle sue varie forme. Essa produce effetti diversi sull’organismo con varie indicazioni cliniche principalmente eccito motoria e antalgica Le tipologie di correnti impiegate sono essenzialmente due: Corrente continua e Corrente variabile. Nella pratica clinica possiamo distinguere:

  • elettroterapia di stimolazione: utilizzata per recuperare la forza muscolare e quindi tono e trofismo di un distretto rimasto fermo per un’intervento chirurgico o per patologie degenerativo-acute;
  • elettroterapia antalgica: diadinamiche, tens, a scopo antidolorifico;

TENS Transcutaneous electrical nerve stimulation ossia Elettrostimolazione nervosa transcutanea. Nel tens la prima cosa da sapere è che ci sono tre tipi di correnti elettriche che sono usate per la terapia dei disturbi muscolo-scheletrici.

La terapia TENS si basa sull'applicazione, per mezzo di elettrodi, di correnti appropriate i cui microimpulsi eccitano solo le fibre nervose della sensibilità tattile situate sotto la pelle. Praticamente gli elettrodi vengono posti a livello della zona dolorante e coprono la maggior estensione possibile di pelle al di sopra della zona interessata.

La TENS è indicata in numerose patologie come nei dolori radicolari (rachialgie, sciatalgie e cruralgie), nelle nevralgie post-erpetiche, nell'artrite reumatoide, nell'artralgie e mialgie localizzate è importante ricordare inoltre che la terapia TENS è controindicata per i pazienti portatori di pace-maker, nella gravidanza, per la stimolazione peri-cardiaca e qualsiasi allergia accertata alla corrente.